domenica 5 luglio 2009

occhiooooooo

oh my


Incuboooooooo. Errore tremendo sul sito della Dell.

venerdì 3 luglio 2009

19 morti

19 morti, decine di feriti gravi, devastazione e nocivita’.

E’  la  privatizzazione,  bellezza!

 

Trasporto polacco, carro tedesco, binario italiano.

L’internazionalismo del trasporto profittale puzza di morte!

UNA BOMBA CONTRO LA GIUSTIZIA!

Questa volta i macchinisti non c’entrano.

Lo dicono tutti, da ll’A.D. Moretti a loro stessi,

miracolosamente sopravvissuti.

 

Sembra quasi un richiamo nazionalista contro il destino cinico e baro che altri hanno portato sul nostro territorio.

Una roba gia’ vista altre volte, troppe volte.

Ed altre volte, troppe volte, impunemente denunciata.

I processi privatistici di stampo europeo, la riduzione di assistenza, manutenzione e personale, la superficialita’ dei controlli e delle ispezioni, la trascuratezza nella Cargo F.S. ( trasporto merci ), l’insufficienza della messa in sicurezza dei trasporti eccezionali e pericolosi dentro le citta’…..

E’ la privatizzazione, bellezza!

E chi la denuncia, muore, o viene licenziato.

19 morti, decine di feriti gravi, devastazioni e nocivita’; e nessuno, NESSUNO!, che chiede le dimissioni di Moretti, amministratore delegato Trenitalia trasversalmente sostenuto dalla compagine governativa cosi’ come dalla opposizione, dal sindacato concertativo ed in primis dalla C.G.I.L. ( di cui Moretti e’ stato militante ).

E come potrebbero partiti e sindacati proni ai diktat privatizzatori e ristrutturatori europei chiedere le dimissioni di Moretti mentre firmano l’accordo sull’”agente solo”, prodromo di nuova insicurezza e nocivita’? 

Noi non abbiamo da chiedere alcuna dimissione di nessun pappone privato o di stato, perche’ pensiamo che qualunque manager si sia susseguito, e si sussegua, alla “guida” di Trenitalia, sara’ solo un fedele servitore dei vincoli e delle imposizioni partorite in sede europea nel quadro della ristrutturazione profittale e privatistica dell’intero sistema intermodale del trasporto.

Solo la fine del sistema dell’alta velocita’ ( e pericolosita’! ) capitalista potra’ porre fine agli incidenti ma anche al normale “trasporto di classe” che privilegia il 5% del “popolo dei manager” rispetto al 95% del pendolarismo operaio. 

Solo la lotta unitaria di viaggiatori e ferrovieri potra’ rimettere in moto quella locomotiva lanciata bomba…..questa volta contro l’ingiustizia!

 

C O M B A T


giovedì 2 luglio 2009

Emendamento D'Alia, che la libera informazione porta via

RICEVO E GIRO COM'È... MEGLIO LEGGERE.

È passato l'emendamento D'Alia.

Berlusconi e i suoi sferrano il colpo
definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto
controllo.

Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il
cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri
provvedimenti scellerati come l 'obbligo di denuncia per i medici dei
pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta
tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato
introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o
istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo la
prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla
Camera l'articolo è diventato il n. 60. Anche se il senatore Gianpiero
D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice
lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non
vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che
magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che
ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento
può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se
all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione
dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto
l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di
connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di
filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta
dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale
obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000
a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni
per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5
anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine
pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero
essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la
Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in
Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta
l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è
ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro
è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto
500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il
Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede
un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e
d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di
una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra
poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge
su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno
che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e
informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama
ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene
di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono
stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più
possibile. È ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.
È in gioco davvero la democrazia!!!

mercoledì 1 luglio 2009

finalmente

libero dallo studio dell'economia di Gregory Mankiw........l'estate sarà calda e infarcita di studio e lavoro, sono fiducioso.

mercoledì 24 giugno 2009

Solidarietà vissuta

Al XV corso di Educazione allo Sviluppo organizzato da Unicef Italia presso l'Università degli Studi di Milano intervengono Don Colmegna e Donatella De Vito della Casa della Carità di Milano. Quando la solidarietà diventa vita vissuta ed esce dalla retorica per essere, carica vitale e positiva che unisce le persone.

martedì 23 giugno 2009

Da Italieni.it

Il referendum che fa riflettere i politici.

Lo scorso fine settimana gli italiani hanno dato uno scossone alla loro deludente classe politica. Il messaggio delle urne è chiaro: non e possono più. Da un lato, lo spettacolo di veline e prostitute offerto dal presidente del consiglio, dall'altro, la retorica fasulla e la falsa opposizione. Così un referendum elettorale appoggiato dai due grandi partiti del paese ha raggiunto il quorum del 23 per cento. È la partecipazione più bassa nella storia del paese.

El País, Spagna

http://www.elpais.com/articulo/internacional/Abstencion/record/referendum/reforma/electoral/Italia/elpepuint/20090623elpepiint_10/Tes